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PATAGONIA
SANTA CRUZ
Cosa conoscere:
Provincia
dal clima freddo e secco, con
inverni molto rigidi
sull’altipiano fino a –25°.
Il periodo migliore è da
ottobre a marzo nella stagione
estiva.
L’economia
locale si basa sull’industria
estrattiva. Al confine con il
Cile si trovano i più importanti
giacimenti di carbone, mentre
gas e petrolio sono estratti nel
Golfo San Jorge e presso lo
stretto di Magellano. Lo
sviluppo del turisco è ancora
limitato, ciò dovuto alla
carenza di infrastrutture ed
alle grandi distanze tra i
centri abitati.
In questa
zona di ghiacciai che avanzano
verso i laghi Argentino e Viedma
si trova il famoso Perito Moreno
all’interno del Parco Nazionale
Los Glaciares che abbraccia la
parte Argentina dello Hielo
Continental.
Sulla costa
dell’Oceano Atlantico tra zone
rocciose e lunghe spiagge
deserte vivono indisturbati
pinguini, otarie, gabbiani e
cormorani.
Storicamente
nel Marzo dell’anno 1520
Magellano arrivò all’attuale
Puerto San Julian dove avvenne
lo storico con gli indigeni che
lui chiamò Patagoni .
La durezza
del clima e l’ostilità degli
indigeni impedirono la
colonizzazione del territorio
per molto tempo.
RIO
GALLEGOS
Fondata sulle rive del fiume
omonimo, centro commerciale ed
amministrativo della provincia.
Cittadina sede anche del Centro
Universitario de Santa Cruz
della Universidad Nacional del
Sur.
Dedicato
all’epoca dei pioneri da vedere
il Museo de Los Pioneros,
mentre il Museo Malvinas
Argentinas è dedicato alla
guerra del 1982.
ISLA
DESEADA
Ospita numerose colonie di
pinguini, cormorani e gabbiani
all’interno della Reserva
Natural Isla de los Pinguinos.Dista
79km da Rio Gallegos.
Più a Sud si
incontra la Reserva Natural
Laguna Azul che tutela la laguna
formatasi nel cratere di un
vulcano spento. Particolare la
presenza di colate laviche che
danno un’aspetto lunare alla
zona.
EL
CAFALATE
Centro turistico fondato nel
1927 sulle rive del Lago
Argentino, prende il nome
dall’arbusto simbolo della
Patagonia .
A 6 km dal
centro cittadino nelle pareti
rocciose di Punta Gualicho si
trovano le grotte del Gualicho,
all’interno migliaia di graffiti
contemporanei e qualche pittura
rupestre.
EL
CHALTEN
Insediamento nato nel 1982 per
presidiare un territorio
rivendicato dal Cile, presto
diventato località turistica
grazie alla posizine ai piedi
del Fitz Roy, una delle mete più
ambite dai grandi alpinisti
insieme al Cerro Torre. Da qui
si possono anche effettuare
escursioni all’interno del Parco
Nacionale los Glaciares.
PARQUE
NACIONALE LOS GLACIARES
Patrimonio UNESCO dal 1981 ,
esteso su un’area di 600.000
ettari oltre ad abbracciare i
laghi Argentino e Viedma include
un’ampia fascia dello Hiero
Patagonico Continental Sur,
residuo dell’antico manto
pleistocenico, per una lunghezza
di 440 Km ed una larghezza tra i
50 e 90 Km.
Un’immemsa
distesa di neve e ghiaccio che
scende nelle acque dei laghi
andini.
All’interno
il ghiacciaio Perito Moreno che
è uno dei pochi ghiacciai al
mondo in continuo avanzamento.
Per visitare il parco si può
partire da El Calafate e da El
Chalten.
PARQUE NACIONALE PERITO
FRANCISCO MORENO
Istituino nel 1937 si estende
per 105,000 ettari di cui 30.500
Reserva Nacional, intorno al
Monte San Lorenzo la cima più
alta della provincia.
Interessanti
giacimenti paleontologici ed
etnologici costituiscono i
principali motivi di importanza
del parco.All’interno si trovano
i laghi Belgrano e Burmeister.
Si trovano all’interno del parco
tre ecosistemi nettamente
distinti:
- Meseta
Patagonica = scorie vulcaniche e
profondi canyon
- Fascia di transizione
-Intorno al lago Belgrano =
bassi rilievi semiaridi
- Bosco di Legna = piante ad
alto fusto lungo le rive dei
laghi.
Le Cuevas
de Las Manos
Grotte
affacciate sul margine
meridionale del canyon Rio
Pinturas importanti per le
pitture che ne decorano le
pareti dell’era preistorica
patagonic.
Gli studi
dicono che le pitture sarebbero
opera di una popolazione di
cacciatori vissuta dopo l’ultima
glaciazione. Si ritrovano scene
di caccia con figure di profilo,
a queste figure si trovano
associate impronte di mani in
positivo ottenute appoggiando le
mani intinte di colore sulla
roccia.
PERITO MORENO
Cittadina fondata nel 1927 già
utilizzato dai Tahuelche per i
trasferimenti verso il Rio
Negro.
Chiamata
inizialmente Rio Felix , fu in
seguito chiamata Perito Moreno
per dare giusto riconoscimento
all’uomo che guadagno tutto
questo territorio per la causa
argentina.
Il Feliz era
infatti un torrente affluente
del Lago Buenos Aires le cui
acque si versano nell’oceano
Pacifico. Moreno deviò il corso
verso l’Atlantico modificando la
linea spartiacque a vantaggio
dell’Argentina.
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