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GOLF

Da molti ritenuta erroneamente una disciplina statica, quindi adatta alle persone attempate, il golf è da considerarsi viceversa uno sport a tutti gli effetti, perfettamente personalizzabile a soggetti d'ogni età.

La sua gran componente atletica lo rende adatto ai giovani, mentre, per i suoi enormi benefici cardiovascolari, si rivela ideale anche per i giocatori più anziani.

Giocare a golf significa innanzi tutto eseguire un difficile movimento con la mazza (lo "swing") che richiede grande coordinazione, flessibilità e forza per colpire, e lanciare a grandi distanze e con la massima precisione, una piccola pallina.
Significa anche fare lunghe camminate di 4 e più ore, su meravigliosi percorsi che permettono al giocatore di riscoprire un più intimo contatto con la natura, ricevendo un benefico effetto per la salute e per la mente.

Il golf è uno sport individuale, ma spesso è giocato in compagnia. E' quindi un'attività molto socializzante che permette di conoscere nuove persone e nuovi amici con cui coltivare rapporti interpersonali.

Scopo del gioco è lanciare, colpendola con degli attrezzi che si definiscono "ferri", "legni", (a seconda delle loro caratteristiche e dunque del loro impiego) e che nel linguaggio comune si chiamano bastoni, una pallina lungo il percorso erboso caratterizzato da diverse difficoltà o ostacoli fino a quando la pallina non viene spinta nella buca che si trova al termine della buca.

Un campo da golf è composto da 18 buche di diverse lunghezze che variano tra i 50 ed i 600 metri circa l'una.
Si distinguono in "par 3" (dai 50 ai 200 metri circa), "par 4" (dai 200 ai 400 metri circa) e "par 5" (tra i 400 ed i 600 metri circa), ossia buche idealmente da completare in 3, 4 e 5 colpi.

Di solito, in un percorso di 18 buche "par 72" si trovano dieci "par 4", quattro "par 3" e quattro "par 5" distribuiti equamente sulle prime nove le seconde nove buche.

Nella terra patagonica, la pratica del golf, e una di quelle che più si sono sviluppate nell’ultimo tempo.
La Patagonia si presenta con magnifici panorami per lo sviluppo di questo sport.
Alcuni impianti sono collocati in splendidi paesaggi pre-cordiglieri, con nel mezzo magnifici specchi d’acqua, altri con una folta vegetazione, attorniati da boschi e con i magnifici prati dove e possibile alleviare lo stress.
Qui e possibile far parte dei club, campi da golf o posti destinati a questa attività, con le tradizionali 18 buche o con la possibilità di coprire questa quantità effettuando un doppio percorso da 9 buche.

Le regole Il golf è uno sport disciplinato da numerose regole, apparentemente complicate: dovendo prevedere varie situazioni di gioco (su cui influiscono morfologia dei campi, situazioni ambientali, vantaggi assegnati ai giocatori (i cosiddetti "handicap"), materiali a disposizione, tipi di competizione) le regole del golf sono aggiornate e pubblicate con cadenza quadriennale a cura di enti preposti.

L'importanza di conoscere le regole per un giocatore di golf è massima: si tratta probabilmente dell'unico sport in cui ognuno è arbitro di sé stesso, e quindi onestà e rispetto devono far parte del bagaglio di ogni golfista. Inoltre, esistono procedure da seguire per non incorrere in penalità o semplicemente per sfruttare a proprio favore determinate situazioni.
Ma non è stato sempre così, anzi è molto probabile che i golfisti per almeno 300 anni abbiano giocato praticamente senza regole scritte tanto semplice era il "loro" gioco che si distingueva da altri giochi di "mazze/bastoni e palle" solo per il fatto che si dovesse concludere con la palla infilata dentro una buca.

L'introduzione delle regole scritte portò un minimo di ordine ma di certo tali regole furono mutuate da altre tra cui con ogni probabilità vi furono quelle di un gioco Francese detto "Jeu de Mail".

Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo, tuttavia alcuni appassionati e storici citano l'esistenza di documenti scritti la cui evidenza, incontrovertibile [citazione necessaria], testimonia la pratica di un gioco chiamato "golf" in Olanda già dal 1297.
È difficile in ogni caso dirimere la "diatriba" che si protrae da secoli, quel che è certo è che il gioco praticato dagli Olandesi risulta ben documentato sia da editti cittadini, che concedevano terreni per percorsi di "colf", sia da sentenze di tribunali che punirono con ammende i golfisti ante litteram che causarono danni e disturbarono la quiete arrivando a giocare entro le mura delle città.

Quest'attività atletica fece parte del programma olimpico nel 1900 e 1904.