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NORD OVEST
SAN JUAN
Cosa conoscere:
San Juan è
la capitale della provincia di
San Juan, nella regione
argentina del Cuyo. È situata
nella Valle di Tulúm, sulle rive
del fiume San Juan, ad
un'altitudine di 650 m.s.l.m..
Ha una popolazione di circa
113.000 abitanti (più di 450.000
considerando l'area
metropolitana.
Storia e Architettura
Prima dell'arriva dei
conquistadores spagnoli, la
regione era abitata dagli
indiani Huarpe.
San Juan de la Frontera fu
fondato il 13 giugno 1562 da
Juan Jufré lungo il corso del
fiume San Juan. Nel 1593
un'inondazione danneggiò la
città, che per questa ragione fu
trasferita 2.5 km più a sud,
nell'attuale posizione.
San Juan era un luogo tranquillo
in epoca coloniale (1562-1810) e
non prese praticamente parte
alle guerre intestine che
devastarono l'Argentina nel suo
cosiddetto Periodo Organizzativo
(1820-1860). Tuttavia due dei
membri più importanti del
Congresso di Tucumán, nel 1816,
che sancì l'indipendenza
dell'Argentina dalla Spagna,
provenivano da San Juan: Narciso
Fernández de Laprida, il
presidente del congresso, e il
vescovo di San Juan, Justo Santa
María de Oro, un frate
domenicano ed eloquente oratore,
alla cui persuasiva arringa fu
in larga parte dovuta la
costituzione dell'Argentina come
repubblica, e non monarchia come
il Brasile.
Probabilmente il più noto e
importante nativo della città fu
il nipote di frate Justo,
Domingo Faustino Sarmiento, la
cui casa natale fu convertita in
Monumento Storico Nazionale nel
1910, durante l'amministrazione
del presidente Roque Sáenz Peña.
Il 15 gennaio 1944, un violento
terremoto devastò la città,
uccidendo circa 10.000 persone e
lasciando metà della popolazione
della provincia senza casa. Un
altro sisma, 7.4 della scala
Richter, colpì 80 km a nord-est
della città il 23 novembre del
1977, causando danni
considerevoli ed uccidendo 65
persone in tutta la provincia.
Dopo il disastro del 1944, la
città fu ricostruita su viali
concentrici, dai quali si
dipartono vie rettilinee, ben
illuminate ed alberate, e con
abitazioni moderne. Ha perso
buona parte della sua
architettura coloniale, ma
conserva un aspetto aperto e
soleggiato, tipicamente
mediterraneo. San Juan possiede
una delle più moderne ed attive
sale da concerto dell'Argentina,
così come numerose piazze e
parchi, fra cui il Parque de
Mayo con il suo grande lago
artificiale.
La vecchia Cattedrale del XVIII
secolo in stile gesuita fu
distrutta dal terremoto del '44,
ma è stata sostituita da un
moderno edificio tosco-romanico
con campanile. San Juan è sede
di un Arcidiocesi Metropolitana
Cattolica e di una Università
Cattolica.
Geografia e clima
La città di San Juan è situata
in una fertile vallata
all'interno di una regione
montana rocciosa. Le temperature
invernali sono generalmente
miti, e variano da 1°C a 18°C,
mentre le estati sono calde e
molto secche, con temperature
fra i 19°C e i 35°C.
Poiché nella regione le
precipitazioni sono molto
scarse, lungo il fiume San Juan
è stata eretta una diga per
garantire un rifornimento
d'acqua regolare alla città. La
diga fornisce anche energia
elettrica alla regione.
Il 65% della produzione agricola
è legata alla viticoltura e alla
produzione di vino.
Trasporto
La città sorge lungo la Ruta
Nacional 40 che la collega a
Mendoza (168 km), a sud, e alla
provincia di La Rioja (449 km
dalla capitale), a nord, ed è
collegata alla Ruta Nacional 20,
che porta a San Luis (323 km).
Distanze verso altre città:
Córdoba (585 km), San Fernando
del Valle de Catamarca (623 km)
e Buenos Aires (1110 km).
L'aeroporto Domingo Faustino
Sarmiento ( codice UAQ) si trova
12 chilometri a sud-est della
città, ed ha voli regolari su
Buenos Aires e Mendoza.
Turismo
Il turismo a San Juan è
incentrato sulla produzione di
vino e sulla sua degustazione, e
sulle straordinarie formazioni
rocciose in luoghi come il Parco
Nazionale Ischigualasto, a 330
km dalla città, la Valle de la
Luna e la Quebrada de Ullum Dam,
a 18 km.
Un altro sito di interesse è il
santuario della Difunta Correa,
a 64 km di distanza da San Juan,
lungo la Ruta 141.
Vi è inoltre l'apprezzato Museo
Archeologico Mariao Gambier a La
Laja, a circa 25 km di distanza
del centro della città. È
dedicato alle numerose culture
che hanno abitato la regione di
San Juan dalla preistoria fino
all'arrivo degli spagnoli nel
1560. Possiede un'inestimabile
collezione di manufatti indiani,
pitture rupestri e altri aspetti
della vita e dell'agricoltura
nella valle di Tulúm negli
ultimi 8500 anni.
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